Perchè dovresti avere un blog?



Non si può campare solo di social!
Anche se ti offrono molte possibilità di creare contatti e relazioni con persone nuove,
spesso -quasi sempre- non sono sufficienti per creare una vera e propria attività lavorativa.

Vediamo perché!



La "Questione Algoritmi"
Lo so che la prima cosa che ti è venuta in mente a riguardo sono i temutissimi algoritmi che regolano i social e… beh, non ti contraddico!
Grazie ad essi infatti i social infatti sono un po’ come delle “sabbie mobili” che cambiano senza troppo preavviso e senza grandi spiegazioni.
Lavorare solo utilizzando i social a volte appare come una corsa ad ostacoli in cui, proprio mentre stai per spiccare il salto, qualcuno alza l’asticella che devi superare. A volte ti trovi a cadere senza ben capirne il motivo e recuperare diventa difficile e dispendioso in termini di tempo e di energie.

Le tue scelte personali per gestire la tua pagina su Facebook o il tuo profilo Instagram contano pochissimo nel grande sistema di funzionamento degli algoritmi che regolano questi due social; molto invece dipende da cose su cui non hai la possibilità di intervenire, o su calcoli preimpostati dal sistema.
Non c’è modo di cambiare questo funzionamento e non resta che adeguarsi e sfruttare al meglio il social che hai scelto per lavorare, cercando di resistere.
Questo significa conoscere gli algoritmi e come vengono aggiornati (sì, è un ulteriore “lavoro nel lavoro”!) e significa sapere che le tue decisioni conteranno comunque parzialmente sul totale dei risultati che otterrai.

Questo è uno dei principali motivi per cui tantissimi (ed io con loro) consigliano di avere comunque anche uno spazio proprio, un sito o un blog, su cui pubblicizzare ciò che si fa.
Infatti, su uno spazio web di proprietà, sei tu che stabilisci cosa fare e come gestire il tuo marketing e la tua pubblicità per far funzionare le cose. La tua corsa sarà senza ostacoli. Questo non significa che non sarà faticosa, impegnativa o senza nessun intralcio, ma almeno i risultati di quel che farai dipenderanno in gran parte dalle tue scelte!



Come un negozio su una piazza
Mi piace usare una metafora per spiegare la differenza fra la propria presenza sui social e su un sito o blog di proprietà.
Avere un blog è come avere un negozio che s’affaccia, come tanti altri, su una piazza.
Le persone che passano per la piazza possono vedere le vetrine dei negozi e iniziare ad entrare in contatto -in modo più o meno fugace- con le varie attività.
La tua vetrina è la tua presenza sui social: è varia, mutevole, a volte le persone guardano di sfuggita ciò che esponi, altre volte non riescono a guardare bene perché sono distratte da qualcosa che succede intorno, altre volte si fermano ed osservano.
A volte, fra le persone che si fermano a guardare la tua vetrina con attenzione, ce ne sono alcune che decidono di entrare più in contatto con te ed entrare nel tuo negozio (il tuo sito/blog).
Lo hai arredato affinchè rappresentasse in tutto e per tutto il tuo stile e la tua brand identity, lo hai curato affinchè ogni cosa ti aiutasse a raggiungere i tuoi propositi e a far passare al meglio i tuoi messaggi, ed in questo tuo spazio tu proponi davvero tutto quello che fai, e non solo qualcosa di parziale.



Come iniziare
Quando decidi di aprire un blog o un sito, hai la possibilità di scegliere lo spazio su cui stabilirti. Puoi scegliere una soluzione gratuita o a basso costo, oppure una soluzione più professionale e costosa, ma, una volta che avrai fatto le tue valutazioni e le tue scelte, potrai partire in tutta tranquillità a creare i tuoi contenuti da proporre al tuo pubblico.
Avere un tuo sito o un blog non è una cosa complicatissima da gestire.
Per iniziare, il mio consiglio è quello di avere 4-10 articoli pronti per la pubblicazione e poi avere un po’ di impegno e costanza da mettere in campo, per poter garantire la pubblicazione di un nuovo articolo ogni settimana.
Se temi di non avere abbastanza tempo a disposizione per gestire un blog, pensa che la frequenza consigliata di scrittura su un blog è di un post ogni settimana, mentre su un social come Facebook, viene consigliata la pubblicazione di un minimo di 3 post alla settimana e un massimo di 3-5 post al giorno. Come vedi, la quantità di contenuti richiesti dai social è molto più elevata rispetto a quella richiesta da un un blog, anche se su un blog, di solito, i contenuti testuali sono più lunghi ed articolati rispetto a quelli che abitualmente si pubblicano su Facebook o Instagram.
Sapendo però di dover produrre 4 articoli al mese, potrai organizzarti senza problemi tenendo in considerazione questo ritmo per essere costante.



Perchè conviene essere regolari e costanti nelle pubblicazioni?Sono tante le ragioni, ma tutte alla fine riconducono al concetto di affidabilità che dimostri al tuo pubblico.
Essere costante infatti ti permette di dimostrare che sei attiva e operativa, che la tua attività è funzionante e che produci novità e contenuti utili.
Il tuo pubblico, ogni volta che scrivi, può interagire con te commentando i tuoi articoli e questo ti permette di creare un dialogo costante, oltre al fatto che puoi creare dialogo anche sui social, se pubblicizzi anche lì l’uscita di ogni nuovo post del blog.

La qualità dei tuoi articoli può dimostrare che sei una persona competente nella tua tecnica, che sei attenta ai particolari, premurosa nella scelta del materiale che usi e sensibile a quegli argomenti che possono essere interessanti ed utili per le persone che possono diventare i tuoi clienti.
A volte gli articoli di blog aiutano a rispondere a delle domande che di solito fanno i clienti e -di conseguenza- aiutano a superare dubbi e ad avvicinarsi alla fase di acquisto.

Riuscire a gestire un blog, oltre alla tua attività creativa e alla tua presenza sui social, dimostra una volta di più le tue capacità organizzative e gestionali.

Tutto ciò che ho elencato fin qui rafforza la buona impressione che puoi fare attraverso il tuo lavoro manuale e questo risulta importante -anzi, fondamentale- nel momento in cui tu vuoi considerare la tua attività creativa un vero e proprio lavoro e non più un passatempo.



Perché, però, conviene dimostrare tutto questo attraverso un blog?
Non basta la presenza costante sui social?

E’ vero: quello che ho scritto nel paragrafo precedente è vero anche per la tua presenza sui social, ma avere uno spazio tuo ti aiuta ad essere percepita anche dagli altri in un modo più professionale.

Quando una persona vuole fare un acquisto cerca di solito di conoscere un po’ di più la realtà della persona o dell’azienda che sta scegliendo per spendere i suoi soldi.
Le classiche domande che frullano nella testa di chi vuole comperare sono:
E’ una realtà che appare affidabile?
Da quanto esiste?
Come si propone?
Che garanzie mi sa dare?


Pensa a quando sei tu la cliente.
Anche quando scopri una realtà aziendale attraverso i social, cerchi di approfondire prima di fare acquisti, cerchi dei punti di riferimento stabili di quella realtà per capire quanto può essere affidabile.
E quali sono i riferimenti che cerchi? Un sito web; un indirizzo e un numero di telefono di un negozio fisico, magari; il link ad uno shop su un marketplace, nella più blanda delle ipotesi.
Come vedi, tutte queste sono cose esterne ai social.
Su un sito o un blog puoi leggere una presentazione che l’attività offre di sè, puoi capire quali sono i suoi valori, come si pone con i clienti, puoi capire quanto è coerente rispetto al suo modo di porsi che hai visto sui social, puoi capire da quanto esiste sul mercato, quanto si dimostra attenta alle esigenze del suo pubblico, ecc.
Queste sono tutte cose che rafforzano l’impatto che un’attività ha sul pubblico e che sui social sono più difficili da verificare.

Inoltre chi usa un sito per affermare la propria presenza sul web è sempre percepito come più affidabile anche perché si presume che nella creazione e gestione di un sito siano indispensabili investimenti di denaro, tempo ed energia maggiori che per la gestione della propria presenza sui social.
Investire sulla propria attività significa presentarsi in modo più professionale.
Un’azienda ha certamente un sito e magari è anche presente su Facebook.
Gli hobbysti sono certamente presenti sui social ma raramente hanno un sito.


Il tuo blog è uno spazio realmente tuo, più privato.
La tua comunicazione cambia, si fa più profonda e personale, entri nel dettaglio riguardo ciò che scrivi (anche quando non si tratta di qualcosa di personale) ed anche l’atteggiamento del tuo pubblico cambia: i tuoi lettori saranno più attenti e coinvolti e avranno una nuova possibilità di sentirsi più vicini e affini alla tua realtà e ai tuoi valori ed entrare in sintonia con te.

I ritmi quasi frenetici dei social lasciano, sui blog, spazio alla quiete e alla voglia di dedicare del tempo a sé e alla lettura, ed è molto più facile creare legame ed empatia. Non che non sia possibile anche su Facebook ed Instagram, ma sui social si è più distratti e frettolosi.


Avere un tuo sito o un tuo blog ti permette di pubblicizzare ciò che fai anche al di fuori dei social.
I tuoi articoli ottimizzati per la SEO (Search Engine Optimization, ossia il meccanismo che regola il posizionamento dei vari siti sui motori di ricerca) ti premetteranno di essere più facilmente rintracciabile da potenziali clienti anche attraverso delle semplici ricerche su Google, e le fotografie dei tuoi prodotti handmade potranno rimandare al tuo sito anche attraverso social-vetrina come Pinterest.



Ma oltre a quelli che ho esposto fin qui ci sono altri aspetti che sono importanti punti da considerare se vuoi creare un blog per la tua attività.
Ne ho parlato e li ho analizzati durante la diretta settimanale del Gruppo della Craftroom di Creaidee, che puoi guardare QUI iscrivendoti al gruppo.

Nel video della diretta potrai anche trovare vari consigli su quali argomenti trattare nel tuo blog e come affrontare la paura del foglio bianco o l’ansia riguardo le tue capacità di scrittura.


Se vuoi invece creare il tuo calendario editoriale specifico, puoi seguire i miei spunti attraverso il corso Tips & Plans, oppure possiamo lavorare gomito a gomito attraverso una consulenza personalizzata.

Elisa Creaidee

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