Il successo degli altri



Il successo degli altri ti ferisce in misura maggiore quando vivi la tua attività con un’ottica di mancanza e scarsità, ossia partendo dalla convinzione che “qualcosa ti manca” (soldi, clienti, commenti, materiale, ecc.).
Il senso di mancanza fa scattare in te la convinzione di essere “meno” e “non abbastanza” rispetto agli altri e, di conseguenza ti fa venir la smania di ottenere subito quel qualcosa e di correre ai ripari per averlo.

Vivere la propria attività in questa maniera è decisamente sconveniente, perché ti porta ad avere come scopo del tuo lavorare qualcosa di mutevole e che cambia ogni volta che guardi una persona diversa da te che ha risultati migliori dei tuoi.
Questa forma di invidia che, tutto sommato può anche spronarti al miglioramento in un certo modo, marcia comunque contro di te in gran parte perché non ti fa focalizzare su un obiettivo che sia davvero stabile e soprattutto Tuo! Nel bosco fitto e buio insegui lucciole che svolazzano anziché la luce ferma e stabile che arriva dalla finestra di una casa accogliente.


Inseguire gli obiettivi degli altri
ti rende molto vulnerabile
e anche dispersiva.

Quante energie spendi a guardare gli altri e i loro risultati, a mettere i loro successi in rapporto ai tuoi, a fare confronti e paragoni?
Quanto tempo usi poi per cercare di eguagliare quei risultati deconcentrandoti dai tuoi veri obiettivi di soddisfazione?

Non è molto meglio avere ben chiara in mente la tua giusta direzione e il tuo obiettivo di successo basato sulla tua soddisfazione personale e sui sentimenti positivi che puoi generare negli altri grazie al tuo lavoro?

Chiarendo a te stessa questi punti, vedrai anche gli altri e i loro successi in un’ottica differente: non più fatta di confronti e scarsità, ma in modo propositivo ed ammirato.
L’invidia per il buon successo altrui lascerà lo spazio alla voglia di scoprire le chiavi del successo che gli altri hanno maturato nel tempo.
Eh sì, perché nulla vien dal niente e se una persona ha successo è perché ha fatto scelte che gli hanno permesso di ottenerlo… e poi ha fatto altre scelte vincenti per riuscire a mantenere il successo ottenuto.

Il successo può anche essere ottenuto in fretta, e ti garantisco che non sempre chi lo ottiene in poco tempo lo ottiene con mezzucci ed espedienti! Ma una cosa è certa: chi ottiene successo in modi non positivi (bruciando le tappe, facendo scorrettezze, avendo incredibili colpi di fortuna), il più delle volte questo bel successo non riesce a mantenerlo molto a lungo!
Quindi credimi se ti dico che è molto meglio andare per gradi e facendo un passo per volta, andando verso i propri obiettivi chiari senza farsi ingannare ed abbagliare da ciò che fanno o ottengono gli altri.
Se ti guardi attorno (cosa assolutamente utile, se fatta nel giusto modo), togliti quindi dagli occhi e dal cuore l’invidia e la scarsità, ma osserva gli altri in modo attento e curioso, sempre ricordandoti che i loro obiettivi finali possono essere diversissimi e persino in contrasto con i tuoi.
Quando vedi un bagliore che ti incuriosisce e ti attrae, osservalo e chiediti: “E’ qualcosa che adesso mi torna utile per imparare a fare meglio il mio passo del mio percorso?”. Il più delle volte scoprirai che stavi fissando una lucciola e potrai tornare a guardare verso la finestra.

Altre volte invece l’esempio altrui ti permette di procedere un po’ più speditamente proprio per quel che ti occorre!
Anche nella differenza di intenti, infatti, puoi trovare utili indicazioni su come procedere senza perder la tua rotta.
Si tratta infatti di osservare in modo analitico, significa togliere dal tavolo tutto ciò che è emotivo, è un lavoro scientifico che assomiglia ad una caccia al tesoro in cui bisogna cercare schemi e modelli ripetuti e ripetibili, nascosti fra metriche e numeri.
In questo lavoro anche l’obiettivo finale perde valore, perché serve solo come traccia.
Studiando il percorso degli altri infatti bisogna sì tener conto di quale sia la loro direzione, ma anche ricordarsi che se la destinazione è certa, il viaggio è fatto di scelte: si sceglie il proprio bagaglio, si scelgono le strade -una per volta, una dopo l’altra- si sceglie di andare a piedi o in treno o in aereo…

Proprio per il fatto che la destinazione non è il viaggio, cambiando i bagagli, le vie che percorri, il mezzo che scegli, cambierà anche tutto il tuo percorso… e forse anche l’intero risultato!
Osservare gli altri per trovare la chiave del loro successo ti permette proprio di scoprire di che cosa si sono attrezzati per arrivare fino al punto in cui sono. Ma devi tenere anche presente che tu, nel tuo percorso, sarai sempre un elemento non modificabile (la tua strada è solo tua, non la puoi far fare a qualcun altro!) e anche che la vita comunque succede... a volte in modo imprevedibile!


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Elisa - Creaidee

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