Da Hobby a Business: 4 cose da definire


Tante volte ho sentito dire “Voglio che la mia creatività diventi il mio lavoro”, ma il più delle volte questo bel proposito si è sbriciolato contro i massi granitici del doversi impegnare.
Non che manchi la voglia di impegnarsi, sia chiaro, ma manca il focus giusto.
Ci si impegna e si lavora anche di più magari, ma non si ottiene nulla di più. Cosa si sbaglia dunque?
Fondamentalmente l’atteggiamento.
E l’atteggiamento non ha nulla a che vedere con quante ore dedichi alla tua attività ma da cosa fai in quel tempo.

Ecco che bisogna non tanto perdere innamoramento e passione per quel che si fa (…e chi ci riuscirebbe?!?), ma cambiare prospettiva e decidere che per passare al livello “lavoro” bisogna anche mettersi un po’ a tavolino per prendere delle decisioni serie, anziché imbottirsi la testa di “sarebbe bello se…”


Di cosa dovrete quindi parlare tu e la tua creatività?

1. Il perché
Chiamala mission, se vuoi, declina il nome nella maniera che più ti piace, ma pensa a quale è il tuo scopo nel lavorare con la tua creatività.
Cosa vuoi che il tuo lavoro creativo dia agli altri (i tuoi clienti) e cosa vuoi che dia a te?
Riflettere sui tuoi motivi, fa emergere anche dei valori in cui credi e degli obiettivi che tu hai verso te stessa e verso i tuoi clienti.

2. Il carattere
Fare creatività, comunicare ed esprimere i propri valori sono tre cose che possono essere fatte ciascuna in moltissimi modi differenti. Le tue scelte riguardo questi aspetti definiscono la tua voce e devono essere coerenti fra di loro. L’espressione del tuo carattere passa attraverso lo stile delle tue creazioni, la grafica del tuo sito e della tua pagina Facebook, il tuo logo, il tuo modo di comunicare sui social, la tua presenza…e attira persone che si sentono in sintonia con questo tuo modo e carattere. Definire il tuo carattere ti aiuta ad avvicinarti al tuo target.

3. Il percorso
Ora si tratta di capire come tu e la tua creatività potete raggiungere i vostri clienti. Vuol dire tracciare la mappa completa della attività che vuoi intraprendere. Cosa vuoi proporre? Quando? Come? Quali sono le tue necessità e le previsioni di vendita e di guadagno sul breve, medio e lungo termine? Questa fase ti costringe a lavorare su obiettivi concreti e sulla pianificazione e, lo so, non sempre è facile.

4. L’organizzazione
Qui si tratta di pianificare stabilendo come svolgere e quanto tempo dedicare ad ogni aspetto del tuo progetto. Parti dal macro-obiettivo e suddividilo in vari micro-obiettivi, poi assegna una priorità a ciascuno di essi e crea la tua scaletta di cose da fare.
Nell’organizzazione dovrai occuparti anche delle strategie che vorrai adottare e pianificarle.
Oltre a questo dovrai anche essere organizzata in modo più generale, per riuscire a dedicare il giusto tempo alla tua attività creativa senza tralasciare i tuoi impegni relativi alla casa, alla famiglia, ecc.



Come vedi per far passare la tua creatività da hobby a lavoro, ci vuole un grande impegno
che si basa sull’elaborazione progetti concreti.
Nel video di giovedì ti aiuterò a definire un po’ meglio queste varie fasi
per pianificare bene il tuo lavoro creativo.




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Elisa - Creaidee

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