Quando il disordine non è più tuo amico


Le persone creative sono particolarmente recettive e sensibili a ciò che le circonda. Riescono ad essere prolifiche di idee proprio perché sanno “ascoltare” l’ispirazione che vien data loro dall’ambiente in cui si trovano: hanno sempre la mente aperta agli stimoli esterni e questa è una gran fortuna.
Spesso le persone creative sguazzano nel caos,
soprattutto quando lavorano.

Pennelli, colori, perline, ritagli di carte assortite, oggetti pronti per essere decorati, fili di ogni tipo, nastri, fustelle e pezze di tessuto… Una confusione assoluta!
Eppure -ve lo posso garantire per esperienza-
in questo marasma non ci si sente circondati dal disordine,
ma anzi si beneficia del fatto di stare in un ambiente così ricco e variegato.
Ogni cosa dà il suo spunto e aiuta a trovare la soluzione originale
per la creazione a cui si sta lavorando!
Anche io mi trovo a dire che il disordine creativo a volte è davvero utile e confortante!


Altre volte però ti trovi seduta al tuo tavolo da lavoro, circondata dal tuo materiale e non riesci ad avere l’idea giusta. Non trovi nulla che ti ispiri, nulla che ti convinca. Capita anche a te?
Ma cosa rende diversa una volta dall’altra?
Perché il materiale che di solito è nostro alleato
adesso ci volta le spalle?


Ti svelo che il materiale creativo proprio non c’entra nulla: è ancora lì a darti una mano! Il problema è il tempo, il momento. E anche il disordine in cui ti piace stare!

Quando la confusione ci aiuta a trovare spunti è perché abbiamo già focalizzato l’idea centrale su cui lavorare. Sappiamo cosa vogliamo creare e sappiamo grossomodo cosa ci servirà.
Nella confusione riusciamo ad affinare le nostre scelte avendo tantissimi materiali stimolanti intorno a noi. E’ come se ogni articolo creativo ci dicesse “io posso fare questo per te!” e noi valutiamo ogni proposta scegliendo poi quella migliore, quella che ci ispira di più.

Se però non abbiamo in noi neanche un minimo brandello di idea, nessun abbozzo di progetto, neanche vago, l’idea peggiore che possiamo avere è proprio quella di metterci davanti al nostro materiale creativo!
E’ come cercare di ascoltare un sussurro stando in mezzo ad una folla di persone che parlano ad alta voce. Ciascuna fa un suo discorso e nel mucchio non se ne riesce a distinguere nessuno. Figuriamoci se si possono sentire i sussurri!
E’ anche normale che la sensazione che si prova in questa situazione sia strana, quasi di smarrimento. Sensazione che tu conosci bene quanto me, vero?

Però, anziché farti prendere dallo sconforto e credere di aver perso la tua vena creativa, inizia a concentrarti sul fatto che hai cercato le tue risposte nel posto sbagliato!
Ti sei tuffata fra i tuoi materiali, nel centro del tuo disordine creativo chiedendo “datemi un’idea!”. Peccato che il materiale abbia solo il compito di abbellire un’idea, di vestirla, di adornarla, darle un carattere piuttosto che un altro.
Tu porti l’idea, il materiale la veste.
Se non hai la tua modella da vestire, il materiale parla e fa proposte, ma non può colmare questa mancanza.

Ovviamente a questa situazione si può porre rimedio e -credimi- non è andare a cercare spunti su Pinterest o YouTube! Ma si tratta di “parlare” diversamente con il proprio materiale: non chiedere idee, ma farsi mostrare i vestiti e le proposte. Scelto il vestito che ti piace, ecco che saprai trovare la modella in grado di valorizzare quel vestito meglio delle altre!
Provaci e vedrai che ti sbloccherai presto da questo momento di smarrimento creativo!

Se però non sai come mettere in atto questo cambio di prospettiva, ti aiuto io:
giovedì ti spiego ogni cosa nel mio video settimanale!
Ti aspetto su Facebook e su YouTube!



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Elisa - Creaidee

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