I pensieri limitanti e gli autosabotaggi


Ti capita a volte di sentirti intrappolata in giornate sempre uguali, in cui ti accorgi che ciò che fai e ciò che ti succede resta fine a se stesso?
La tua routine è piatta e statica, eppure lo sai benissimo che stasi e progresso sono cose differenti, e che per migliorare devi agire e non certo stare ferma, eppure non riesci a venirne fuori!

Sai dove sei finita? Come tantissime persone intorno a te, sei nelle sabbie mobili dell’autosabotaggio, che tutti conoscono e nessuno riesce ad evitare!
E sai un’altra cosa? Quelle sabbie mobili sono solo nei tuoi pensieri, e questa -nonostante le apparenze- è una cosa positiva: ciò che è in te può essere cambiato a tuo piacimento, anche le sabbie mobili! Sei tu che comandi nella tua mente, e quindi puoi decidere se continuare a sguazzare nel fango e affondare o se uscire pian piano e scrollarti di dosso la melma!
E sai un’altra cosa positiva? Io sono qui per aiutarti a uscire dal pantano!

L’autosabotaggio nasce da pensieri limitanti che condizionano il nostro modo di intendere la realtà e di agire in relazione a ciò che succede.
Alcuni esempi di pensieri limitanti possono essere:
- Non riuscirò mai
- Non sono abbastanza preparato per ottenere quel risultato  
- Sono troppo [aggettivo a tua scelta] per farcela  
- Non si può ottenere il successo senza fare qualcosa di negativo
- Non mi merito di ottenere questa cosa
- Non piaccio a nessuno
- Quello che faccio non mi porterà mai da nessuna parte
Questi sono solo degli esempi, ma se ne potrebbero scrivere libri interi: ognuno ha i suoi pensieri limitanti che riguardano l’idea che si ha di sé e delle proprie capacità, l’idea che abbiamo riguardo come gli altri ci vedono, o anche le idee che abbiamo riguardo il mondo e le sue regole.

Questi pensieri spesso non si basano sulla realtà dei fatti ma su paure irrazionali e creano in noi delle convinzioni. Se contiamo che sulle nostre convinzioni basiamo tutto il nostro modo di agire, capisci facilmente con tanti pensieri limitanti di solito non si hanno grandi risultati e non si va molto lontano!

Se riconosci però che questi pensieri sono proprio le tue sabbie mobili, perché non riesci a venirne fuori?
E’ presto detto: le convinzioni limitanti lasciano sempre ad altri (o al mondo, al destino, alla fortuna) la responsabilità di ciò che succede. L’insuccesso che ottieni non è mai per causa tua, ma è perché “non poteva essere altrimenti”!
Non sentirti responsabile di ciò che ti succede, rende giustificata ai tuoi occhi ogni tua condizione negativa e ti autorizza a continuare così e ti convinci che in fondo va bene così.
Ecco che si crea la tua zona di comfort da cui è difficile allontanarsi perché, diciamocelo, non è da tutti decidere di armarsi di forza e coraggio e partire per una guerra contro “un destino ingrato e invincibile”! Molto meglio (più facile) restare tranquilli e al sicuro, rifugiandosi nella propria insoddisfacente quotidianità!

Tuttavia però resta un sottofondo amaro, perché i tuoi sogni sono comunque grandi, ambiziosi e volano liberi da quel pantano di pensieri!
E’ proprio per questo che ti tendo la corda a cui puoi aggrapparti: perché è solo tirandoti fuori dalle sabbie mobili che potrai continuare la tua strada verso i tuoi obiettivi di successo e miglioramento!
Uscire dalla zona di comfort vuol dire innanzitutto prendersi le proprie responsabilità, cercare di superare i propri limiti, decidere di sfidarsi, e sì non sono proprio cose facilissime: occorre avere molta motivazione e forza di volontà, ma io so che queste caratteristiche non ti mancano!

Se a questo punto hai capito di essere davvero finita nelle sabbie mobili
dei tuoi pensieri limitanti e ne vuoi uscire,
ti aspetto giovedì su YouTube o Facebook per un nuovo video
in cui ti svelerò come essere sempre più forte contro il tuo autosabotaggio interiore!

Elisa - Creaidee

Nessun commento:

Posta un commento