Valorizza la tua creatività!


Gli artisti sono spesso persone eclettiche e un po’ fuori dagli schemi, sono persone che osano, sperimentano, sfidano di continuo se stessi, e a mio parere sono anche persone molto introspettive, perché per creare qualcosa di unico lo devono trovare innanzitutto dentro di sé e dargli idealmente una forma e un mezzo attraverso cui esprimersi.

Le creative non sono da meno, tuttavia vedo che spesso si innesca in loro una sorta di convinzione del “chi più fa, più ottiene”, che mi lascia parecchio perplessa.
Questa tendenza porta a fare, fare e fare, perché si basa sul concetto per cui più cose fai, più cose puoi proporre e più aumenta la probabilità di vendere.
A mio parere invece si creano degli altri meccanismi particolarmente dannosi. Ti spiego… 

Per fare tante cose differenti fra loro, devi comperare molto materiale assortito e questo vuol dire spendere soldi e fare investimenti senza certezza del risultato, ma ok, fa parte del gioco: all’inizio è sempre indispensabile un po’ di investimento. Il problema sorge quando si acquista materiale per fare tante cose diverse, senza averne ancora provata nessuna.
Nell’ottica di dover investire soldi nel materiale necessario per fare cose assortite, cerchi idee su idee a basso costo. Finisci quindi su YouTube a guardare tutorial e su Pinterest a scorrere le bacheche di foto a cui ispirarti. Magari non ci pensi, ma è proprio quello che fanno anche tutte le altre creative.
Inizi quindi a creare i tuoi articoli e ti attieni quanto più possibile al tutorial o alla foto che hai visto perché “se devo investire, voglio farlo con la certezza di ottenere un risultato. Quindi è meglio andare sul sicuro e copiare il tutorial o la foto, piuttosto che sperimentare, sbagliare e perdere un sacco di tempo e rischiare di buttar via il materiale che ho acquistato”.
Peccato che sia un ragionamento comune a quasi tutte, e quindi -senza sapere ovviamente cosa fanno tutti gli altri- inizi a creare cose del tutto simili a quelle che hai visto.


La tua fantasia, l'espressione del tuo lato creativo
e forse anche la tua soddisfazione personale,
in questo modo sono proprio ridotte al minimo. 
 

Se sei brava, grazie al tutorial o alla foto, ti sei garantita la certezza del risultato, il problema è che hai abbattuto la certezza della vendita, perché quell’oggetto è davvero alla portata di tutti (perchè tutti possono vedere il tutorial o la foto che hai visto tu) e quindi scopri che è identico -o quasi- ad altri 50 oggetti fatti da altrettante creative!

Senza volerlo ti sei inserita in un meccanismo in cui la concorrenza è davvero spietata e alla fine la lotta è a chi fa il prezzo più basso.
Anche i clienti all’interno di questi meccanismi sanno che “funziona così” e si aspettano prezzi più bassi dei gran bazar orientali, e magari li chiedono e li ottengono!

La tua probabilità di vendere in questa maniera è davvero minima; ma soprattutto, anche se riesci a vendere, rischi di non rientrare neanche degli investimenti che hai sostenuto per il materiale, e sei comunque costretta a svalutare tantissimo il tuo tempo e il valore della tua manualità fino a non farteli minimamente pagare.


La creatività è un bene da valorizzare
e questi meccanismi che vedo così frequenti e accaniti,
la portano a morire sempre di più e sempre più velocemente.


Secondo me è meglio piuttosto darsi quel valore che sanno darsi gli artisti, che cercano l’idea dentro di sé, che si fanno ispirare ma poi cambiano tutto e stravolgono ciò che hanno visto per creare qualcosa di unico lasciando alla creatività il tempo per lavorare.
Ciò che nasce così è qualcosa di davvero unico e originale, ed è irripetibile perché è intriso di unicità e personalità!

Il valore del proprio lavoro deve essere rispettato dalle creative in primis, e anche nel prezzo.
Se si facesse creatività con vero spirito creativo e non con facili copia-incolla, non ci sarebbero bagarre fra artisti e lotte all’ultimo sangue per vendere una propria creazione a 2 centesimi in meno, perché ognuno farebbe qualcosa di differente da ciò che tutti gli altri possono fare!

Si valorizza il proprio lavoro scavando a fondo in se stessi, facendo emergere la ropria fantasia, migliorando la propria capacità di creare, ma anche di vendere, di comunicare, di esporre ciò che si fa… e soprattutto distinguendosi dalla massa!
In fondo si tratta di essere professionali, ma questa professionalità non è qualcosa da fingere con i clienti: è qualcosa da regalare a se stessi e al proprio ritenersi creativi e artisti, perché si basa sul rispetto di ciò che facciamo.

Un buon investimento nella propria creatività, per me comprende anche questo ed io ti posso e ti voglio aiutare!
Ti posso insegnare come fare foto che valorizzano i tuoi prodotti, come migliorare gli allestimenti dei tuoi stand o dei tuoi mercatini, come organizzare un evento sulla tua pagina Facebook, o gestire meglio il tempo che hai a disposizione nelle tue giornate!

Ed ora tocca a te!
Ti sei trovata coinvolta o hai visto situazioni che rispecchiano le dinamiche che ho descritto? Cosa ne pensi?
Ritieni utile la formazione nella crescita della tua attività creativa?

Approfondirò questo tema nel video che pubblicherò lunedì prossimo:
hai quindi tutto il fine settimana per farmi le tue domande!
Scrivimi all'indirizzo elisa79blu@gmail.com o su Facebook e ti risponderò nel corso del video.
A presto!



...E se vuoi seguirmi anche su YouTube, puoi approfondire i temi di ogni articolo:

Elisa - Creaidee

2 commenti:

  1. È vero che spesso ci si ritrova a vedere foto di repliche di tutorial col risultato di creazioni fotocopia più o meno ben fatte... Ma anche quando animate dalle migliori intenzioni la realtà è che per capire in cosa riesci meglio proverai tante tecniche, materiali... Per anni... Fino a trovare quello che ti calza meglio, esattamente come un vestito, solo allora avrà senso distinguersi.

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    1. Certo, per scoprire cosa ti piace di più, puoi provare molte tecniche e ben vengano i tutorial che insegnano (non ne avrei fatti così tanti, fossi stata "contro"! ^__^), ma io credo che anche mentre si impara, la creatività arriva a mettere lo zampino e fa fare qualche modifica e personalizzazione: già quello è un piccolo "distinguersi"!

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