Promesse, impegni e imprevisti



Questa volta il mio articolo è quasi una pagina di diario e mi concedo di aprire un po’ di più le porte del mio privato per fare delle riflessioni.

La mia Parola Guida per il 2018 ha fatto capolino a fine 2017, fra novembre e dicembre.
E’ “Uscire” e, diciamocelo, non è proprio una gran bella parola poetica! Però per me è molto ricca di significati e di sfumature, che davvero mi guidano verso cose buone e migliori.
In questo preciso istante è proprio lei che mi toglie l’indugio di scrivere in modo così personale. Uscire è anche un po’ questo: mostrarsi.



“Uscire” mi ha anche guidata verso la creazione delle mie Coccole Quotidiane, ossia la mia lista di azioni che mi spingono a concedermi più tempo di benessere e relax. Una coccola al giorno, per prendermi cura di me e (...ops!) uscire un po' da quei ritmi forsennati con cui ho lavorato per tutto il 2017.
Ho fatto un sacco di cose bellissime e di cui sono profondamente grata e orgogliosa, ma ho capito che non avrei potuto reggere un altro anno così. Ed ho iniziato a fare piccole cose per prendermi più cura di me e concedermi qualità.

Avevo già previsto di “uscire” facendomi anche coraggio e avevo deciso di fare dei controlli medici per un checkup rilassato nell’arco dell’anno, pur sentendomi fisicamente bene a parte la stanchezza derivante da tutto il correre del 2017.
E’ arrivato prima il Destino, però, che mi ha detto che avrebbe preferito accelerassi un po’ i miei progetti.
E così, con qualche fitta di troppo, ho iniziato gennaio correndo per controllare se quel cuore che tanto avevo speso, ancora era disposto a giocare al mio gioco con la promessa che l’avrei coccolato un po’ di più.
Ha deciso che il mio gioco gli piaceva, nonostante il fiatone. E quindi, ok. Il 2018 inizia con delle grandi promesse che io faccio a me stessa prima ancora che a tutti quelli che mi seguono con affetto (ma anche con un po’ di impazienza perché… avere un tutorial al giorno sarebbe bellissimo!)
Se perdo io, comunque perdiamo tutti. E quindi no, non ce lo posso concedere: in fondo ho troppe cose ancora da condividere con tutti voi!!!
Rallento il ritmo forzatamente e facendo una gran fatica, anche perché -lo sapete tutti- sono un vulcano in costante attività. E vi (r)assicuro che non intendo cambiare in questo!

Però è anche giusto spiegarvi perché – pur essendo sempre stata attiva in gennaio - avete visto che qualcosa ha perso un po’ quel ritmo fluido e costante.
Parentesi. Leggasi “Instagram”, per cui non ho mai pianificato i miei post. E, di questo, a gennaio mi sono molto pentita, perché chiaramente -sapendo di non aver mai badato all’organizzazione su quel social per me più marginale- è stato proprio quello che ne ha risentito di più. Ovviamente quando si evidenziano i problemi, si capisce anche dove fare correzioni. Quindi, prendo il buono dall’esperienza e ci lavoro su. Chiusa parentesi.

Ovviamente in tutto questo scombussolamento (fisico e non solo) ho dovuto prendere tutti i miei fantastici programmi per un 2018 forsennato e… buttarli via. Cancellarli e rifarli da capo. Ripianificare tutto l’anno in modo da rispettare un po’ di promesse fatte-e-non-dette sia a me stessa che a voi.

…E siamo all’inizio di febbraio, in cui posso festeggiare un po’ di cose:
- una luna enorme nel cielo che forse nonostante le nuvole mi ha aiutato ad illuminare un po’ i miei pensieri sempre fitti
- la pubblicazione del mio videotutorial numero 100
- il superamento di 26mila followers sulla mia pagina Creaidee
- il raggiungimento di 25mila fans sulla pagina di Creaidee (sì, ho più persone che mi seguono, rispetto alle persone che hanno messo un “Mi piace” sulla pagina!)
- l’aver ripianificato in gennaio tutto il mio nuovo 2018
- l’essere stata in grado di non sparire del tutto, grazie soprattutto all’organizzazione e ad un po’ di programmazione anticipata che avevo fatto già a fine 2017 e che si è rivelata davvero fondamentale in questo primo mese del 2018.

I prossimi miei articoli tratteranno delle cose che tanto mi sono state (o mi sarebbero state) utili in questo mese in cui i miei inattesi acciacchi si sono messi a giocare con i classici mali di stagione di tutta la famiglia.
Perché sì, ci sono imprevisti ed imprevisti -grandi o piccoli, belli o brutti che siano- e a volte comunque non si può far nulla.
Altre volte però qualcosa si può fare affinchè tutto quello che stiamo costruendo con tanta fatica e impegno, non vada irrimediabilmente in pezzi per i nostri imprevisti.

Elisa - Creaidee

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