Il tetris, mia mamma, i compiti delle vacanze e il time management



La capacità di organizzare le giornate combinando in modo strategico il tempo e gli impegni che abbiamo non è sempre un gioco da ragazzi. Anzi! A volte serve sfoderare tutte le nostre capacità da giocatrici incallite di tetris!
E come succede con il tetris, la capacità arriva dall’esperienza: si diventa più veloci, più abili, si imparano trucchi ed automatismi che diventano alleati preziosissimi quando abbiamo giornate tremendamente incasinate.
La mia scuola in fatto di tetris organizzativo è iniziata presto. E vi garantisco che ho sbuffato tantissimo nell’arco degli anni.

A prendersi tutti i miei sbuffi spazientiti e le mie occhiate al cielo, è stata mia madre. Ma ho imparato a capire il valore dei suoi insegnamenti solo quando ho frequentato costosi corsi di Time Management e Self Improvement ed ho visto persone davvero strabiliate da “rivoluzionarie rivelazioni” che per me erano ormai cose banali e basilari.

…Ma ognuno ha la sua vita, le sue esperienze,
le sue particolari capacità del momento di trarre insegnamenti dalle cose.

Ed io ho avuto la mamma che ho avuto, e ho capito che i miei costosissimi corsi di Time Management (che comunque per fortuna hanno avuto tantissimo da insegnarmi e mi hanno dato tanto sotto molti aspetti), lei me li aveva in parte anticipati fin da quando ero alle elementari e dovevo fare i compiti delle vacanze estive.

Il libro dei compiti, due libri di narrativa, il classico tema “Racconta la tua estate” camuffato in “Scrivi una lettera al tuo migliore amico”.
Tre mesi per portare tutto a termine e poca voglia di fare, anche perché

"con tre mesi di tempo, ho tutto il tempo che voglio!"


Io avrei ovviamente passato l’intera estate a giocare e divertirmi senza mai pensare a quella scadenza lontana.
Mia mamma invece, all’inizio dell’estate, prendeva il mio libro degli esercizi e contava quanti esercizi dovevo fare in totale, quante pagine totali di libri dovevo leggere e così via. Si appuntava i numeri su un foglio e poi si armava di calendario e calcolatrice.
Poi arrivava il verdetto: "Ogni giorno un esercizio di italiano ed uno di matematica, più una pagina da leggere ogni due giorni".
Il mio punto di vista era comunque che avendo tre mesi a disposizione, non aveva senso rovinarseli tutti con degli obblighi quotidiani. Ma lei insisteva, ed io sbuffavo.
C’erano giorni in cui mi lamentavo per mezz’ora e poi -su costrizione e di malavoglia- facevo la mia dose quotidiana di esercizi. “Hai visto? Ci hai messo meno di 10 minuti!”, mi rincalzava lei compiaciuta. (E fra lamentele sciocche e lavoro effettivo, avevo tolto ben più di 10 minuti ai miei giochi!)

La regola era anche che potevo saltare la mia dose quotidiana di compiti, ma nella settimana avrei dovuto comunque completare il totale settimanale, il che mi avrebbe dato diritto alla mia colazione preferita alla domenica mattina, o a qualche altra piccola cosa che mi avrebbe premiata per l’impegno e la costanza. Di riconoscimenti verbali “Brava! Hai fatto bene! Ti sei impegnata!” non me ne sono mai mancati (erano il premio più frequente, in effetti) …e mi spronavano a far bene anche la settimana successiva, giorno dopo giorno.
L’estate passava a suon di giornate piene di svago in cui solo 10 minuti erano spesi a fare qualcosa di meno piacevole. Era un buon compromesso, no?
Una volta capito il meccanismo, ho iniziato ad applicarlo da sola, e non solo ai compiti delle vacanze estive!

Più si cresce, più cresce la mole di impegni o comunque aumenta la difficoltà richiesta per portarli a termine con successo.
Insomma, passi di livello nel tuo tetris quotidiano, e non ti piovono più dal cielo solo quadrati e rettangoli, ma ti trovi sommersa di S e L e T che arrivano in gran velocità.

Quando hai dei lavori gravosi, ma da concludere sul lungo termine, ricordati che il tempo che abbiamo a disposizione non va sottovalutato e non conviene approfittare abusando di esso.
Distribuisci in modo omogeneo le quantità di lavoro su tutto il tempo che hai a disposizione: questo è un enorme aiuto, anche e soprattutto per prevenire gli imprevisti e i contrattempi che ti possono ostacolare per più giorni inaspettatamente e magari proprio sul finale!


Ritieni che questo sia un buon consiglio? Spero di sì!
Se vuoi puoi condividere questo post con le tue amiche
e se vuoi migliorare la tua organizzazione applicando il mio metodo,
ti aspetto QUI per far diventare i tuoi "giorni incasinati" sempre più Giorni Epici!

Elisa - Creaidee

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